Nessuno tocchi Cai… Paperone

Leggevo quest’articolo sul Messaggero.it e, in particolare, mi sono soffermato a studiare questa immagine:

Come al solito i numeri non mostrano correttamente gli ordini di grandezza e, quindi, analizzando le cifre in questione potremmo limitarci a dire che “beh… vabbé… seh!”

In realtà questi numeri possono assumere una valenza ben diversa se li compariamo alla ricchezza nazionale.
Innanzitutto, cos’è la ricchezza? Così com’è definita nell’articolo, la ricchezza in questione è un indicatore patrimoniale che, in un determinato istante, fotografa il patrimonio di una persona: tutti i suoi beni, quindi; mobili e immobili, sia in ambito patrimoniale sia in quello finanziario.
Facendo una rapida somma (considero, per convenienza, le migliaia di milioni… numerini da poco, insomma):

14,2 m +
4,4 m +
10,5 m +
2,7 m +
8,6 m +
1,9 m +
5,4 m +
1,5 m +
5,1 m +
1,3 m =
———–
55,6 m

55,6 miliardi di euro, se la matematica non mi abbandona proprio ora. A quanto ammontano? A una bella paccata di soldi (cit.)
Però non sto qui a scadere nel populismo, non credo che – salvo qualcUNO di loro – si possa considerare questa gente colpevole di qualcosa. Anzi, spesso il loro denaro crea posti di lavoro e sviluppo.

A farmi storcere il naso, piuttosto, è la comparazione di cui parlavo prima: queste 10 persone/famiglie hanno patrimonio pari a quello di 3 milioni di italiani. In un contesto, quello nostrano, in cui nel 2009 – non ho la fonte a portata di mano, posso sbagliare – il 10% della popolazione dispone del 45% della ricchezza nazionale.
Non me la prendo con questa gente, ripeto. Il sistema non funziona, mica loro…

Robin Hood teorizzava il dare al povero togliendo al ricco. E questa perversa idea, spesso, è portata avanti dagli stessi “ricchi” che – con un po’ di cervello – capiscono che il sistema paese interessa a “loro” tanto quanto a noi.

Link 1

Link 2

E da noi? I super-ricchi nicchiano. Le fondazioni bancarie si fanno scudo con la propria generosità. I calciatori scioperano. Il vaticano non si sa se pagherà – quantomeno – l’Imu… in compenso, però, parla la Ferilli:

ROMA – «Ho avuto tante volte la tentazione di fare le valigie e di lasciare l’Italia. Ci portano all’esasperazione». Questo lo ‘sfogo’ di Sabrina Ferilli, intervistata da Alfonso Signorini su “Chi”, nel numero oggi in edicola.

”Sono sempre rimasta, perché sono legata alla mia storia. Io adoro il mio Paese, amo gli italiani, mi ci riconosco – aggiunge la Ferilli -: è un popolo che in questo momento è smarrito, ma resta il migliore del mondo. Però la gente non è lo Stato. E lo Stato, questo Stato, è cattivo. Alcuni politici continuano a sostenere che bisogna chiedere i soldi solo ai ricchi. Io sono arrivata a pagare il 60 per cento e più di tasse perché due lire ce le ho. Ma, dico io, se tu devi fare un bottino di quattrini tramite le tasse, e lo devi fare perché altrimenti sto Paese va a zero, non lo puoi fare sul dieci per cento della popolazione, che sono i cosiddetti ricchi. Quelli già li spremi. È inevitabile che devi andare sulle fasce più basse, perché sono quelle che contano più lavoratori. Invece no, lo Stato decide di spremere ancora di più i ricchi e quelli che fanno? Vanno a vivere da un’altra parte. Se tu come Stato mi chiedi più del 65 per cento di tasse, io sono costretto a chiudere”.

 Fonte

Cara Sabrina, uno stato che tassa chi più ha non è uno stato cattivo. E’ uno stato che fa uno dei suoi doveri: redistribuisce la ricchezza.

Annunci

6 risposte a “Nessuno tocchi Cai… Paperone

  1. Propongo un esercizio: mettiamoci nei panni della gente.
    Ora vesto i panni della Ferilli, magari per una taglia in più di pantaloni e una in meno di reggiseno ok. Io guadagno paccate di soldi, diciamo per semplicità 1 milioncino di euro. Lo Stato si prende il 60% di tasse. Guardo il conto in banca, minchia, mi sono rimasti “solo” 400mila euro. E mò l’isola sperduta nel Mar dei Caraibi come me la pago? Intanto ho dato allo stato 600mila cucuzze, una sull’altra. Ma che lo devo pagare tutto io il debito?
    Bene, ora vesto i panni dell’operaio sottopagato, 1000 euro. Qui l’aliquota è più bassa, quanto sarà, 30% ? In tasca mi restano 700 euro. E come ce la faccio la spesa per un mese? Che lo devo pagare tutto io il debito?
    Ora vesto i panni di uno qualunque dei furbetti italiani, politici, corrotti, evasori, mafiosi, quello che vuoi. Io dichiaro 500 euro, non voglio insospettire (pff). In realtà però me ne passano fra le mani almeno tre zeri in più. Ma non lo dico. Ché, per caso lo devo pagare io il debito?

    Morale della favola. Da nord a sud, dai ricchi ai poveri, la pressione fiscale è alta, non se ne vede la fine. E se devo dirla tutta, non sono contro gli stipendi alti (tutti ambiamo ad averlo, purtroppo non tutti ci riusciamo) ma contro le persone che guadagnano tanto e non fanno una cippa. Che imbrogliano, rubano, fanno i “magheggi” come si dice dalle mie parti. O che sono sopravvalutate, campano di rendita e di casta, p2, p3, p800.
    Lo so, in questo periodo di crisi stona pure lo stipendio di Valentino Rossi (che è il triplo del campione del mondo Stoner e qualcosina in più del calciatore più pagato, che mi sembra sia ancora Cristiano Ronaldo)

    Poi voglio dire un’altra cosa. Quando Monti ha detto di essersi ispirato all’ “equità”, forse si è confuso con il concetto dell'”addò coglio coglio”. Far pagare tutti, in questo caso, non vuol dire essere equi.

    • Io non ho citato la ferilli per il fatto che si lamenta del 65% che offre allo statp, meglio precisare. La sua ricetta, chiedere alla maggioranza, è però disgustosa.

      Avesse detto, come fai giustamente tu, di cercare questi soldi laddove i soldi “spariscono” non l’avrei mai citata… avrebbe detto una cosa che condivido, non è che però sia questo gran opinion leader

      • A voler legger bene fra le righe lei sta dicendo ancora un’altra cosa. 65%, se mi aumenti di più le tasse per via della crisi, io me ne vado all’estero, dove non devo pagare così tanto. È una minaccia. Gli aumenti non chiedeteli a me, ma agli altri, se no da me non avrete manco il bip.
        Il fatto drammatico è che la maggioranza spremuta non rende quanto lei.

  2. Aggiungerei un’altra cosa. La Ferilli si può pure permettere di andarsene all’estero e pagare meno tasse se vuole. Il lavoratore che guadagna 1000 € al mese e deve mantenere una famiglia invece no! E ancora. La Ferilli, anche se le tolgono il 65 % di quel che guadagna, può comunque permettersi svariati lussi il lavoratore a salario minimo non può neppure permettersi di fare la spesa! E’ bene che certa gente si ridimensioni. Soprattutto di questi tempi. O, in alternativa, che se ne vada all’estero così non è più un problema nostro!

  3. Che il sistema non va è sotto gli occhi di tutti e io sono anche disposto a capire chi, avendo lavorato e costruito tanto quando poteva – io, a oggi, mi sa che non posso proprio – e che ha vissuto la propria agiatezza con onestà, pagando tutto ciò che c’era da pagare, si senta vessato.
    Ma quando il vecchio governo ha abbuonato fior fior di evasori fiscali donadogli persino la garanzia dell’anonimato… questa gente dov’era?

    E, come ho scritto nell’articolo, ciò che manca è la concezione che un paese che sta male non conviene a nessuno.

    Da persone come la Ferilli, una PRIVILEGIATA, vorrei sentire solo silenzio in taluni argomenti.

  4. Tempo fa pure Claudio Amendola fece una sortita ‘simil-Ferilli’, e lui è un altro con la ‘barchetta’, mica con il canottino gonfiabile che si comprava dal cartolaio. Mi è scaduto al volo.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...