Tempo al tempo

Scrivere un post con un titolo no sense è un’arte. E in questa forma d’arte sono uno dei primi esponenti al mondo. Ne sono certo.

Avevo in programma per il fine settimana un post-recensione-qualcosa_del_genere su un racconto, il primo di una serie. Sto spulciando, oltre a “I Giardini della Luna” di Erikson, una doppia raccolta con due nomi da urlo: Richard Matheson e Edgar A. Poe. E proprio a quest’ultimo volevo dedicare un post “scrivendo” un po’ de “Il pozzo e il Pendolo”, il celeberrimo racconto del terrore. Volevo, e ho iniziato a scriverlo su Libre-Office. Poi ho eliminato per sbaglio il file e puff…

Ma lo scriverò da capo, tempo al tempo. Intanto mi auto-celebro, contemplo la giovinezza che va via e segnalo che – mai segnalato prima? – ho chiuso il vecchio account di Twitter perché sì e ne ho inaugurato uno nuovo.

Se posso vi followero io altrimenti, boh… chiedete e vi sarà dato.

A presto.

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